Introduzione
Forse non tutti sanno per bene come assemblare un PC, oppure ha qualche dubbio sulla sua composizione e strumentrazione adatta, per far funzionare il PC. Questa guida mostra con immagini, appunto come assemblare un PC.
Una persona con competenze di medio livello e con familiarità con alcuni semplici strumenti potrà assemblare un sistema completo in un tempo più breve rispetto a chi è alle prime armi, ma come dice il detto “chi va piano, va sano e va lontano”. Fobie a parte, non dovreste incorrere in spiacevoli conseguenze se seguirete poche e facili precauzioni e speriamo che quest’ultimo articolo possa aiutarvi.
Prime precauzioni
Danneggiare un componenente prima di iniziare o completare l’assemblaggio è veramente fastidioso. I problemi più comuni includono le scariche elettrostatiche, la caduta dei componenti e la loro rottura per aver cercato di inserirli con troppa foga danneggiando connessioni o circuiti.
Scariche elettrostatiche
Una scarica elettrostratica accidentale (ESD) potrebbe mettere K.O. un componente , anche se molte guide esagerano nel dare importanza a questo aspetto. In verità sono pochi i costruttori di PC che prendono precauzioni particolari contro l’ESD.
Le precauzioni di base più comuni sono quelle di toccare occasionalmente degli oggetti che permettano di eliminare la carica elettrostatica, come un tavolo in metallo o il telaio del case, o il case stesso, se in metallo. Altri rischi ESD potrebbero nascere dall’uso del computer in ambienti isolati e secchi, problema che potretre eliminare ponendo un materiale antistatico sotto la sedia e un’umidificatore nella stanza. I tacchetti antistatici sono il metodo di protezione migliore, anche se vengono raramente usati al di fuori di ambienti di produzione.
Caduta dei componenti
In teoria sembra facile prevenirli, ma i danni da caduta sono più frequenti rispetto a quelli elettrostatici. Gli hard disk cadono spesso durante l’installazione e altri parti possono facilmente fare un volo dal tavolo. Per evitare di fracassare preziosi componenti, evitate di lavorare ai bordi del tavolo; il piano di lavoro possibilmente non deve essere altissimo. Lasciate inoltre i pezzi imballati fino al momento della loro installazione.
Evitiamo i danni
Molti componenti richiedono un po’ di forza per essere collegati ai vari connettori, ma altri no. Scopriamo assieme come vanno installate le varie parti.
Installazione della CPU
Processori e Socket tradizionali
Negli ultimi dieci anni per permettere la facile installazione dei processori nei socket si è seguita una linea comune: una freccetta in un angolo della CPU si allinea con un’altra freccetta sul socket della CPU. Questo è il primo metodo che i produttori hanno usato per assicurare un orientamento corretto, ma AMD e Intel hanno anche utilizzato la mancanza di alcuni pin come indicazione dell’orientamento.
Processori LGA
Oltre a riportare una freccina indicatrice, i processori senza pin hanno degli incavi per prevenire un’installazione errata. Una lamina tiene ancorata la CPU al socket, mentre una leva blocca il sistema di fissaggio.
Pasta termica
Il Thermal Interface Material (TIM), ovvero la pasta termoconduttiva, riempie lo spazio tra processore e dissipatore, assicurando un trasferimento di calore ottimale. Molti dissipatori di fabbrica presentano un pad TIM pre-applicato che diviene più morbido se riscaldato dalla CPU, mentre altri dissipatori richiedono l’applicazione della pasta termica.
L’eccesso di pasta uscirà dagli angoli della CPU, è quindi importante applicarne il giusto quantitativo.
Dissipatori Clip-On
AMD utilizza ancora delle clip di metallo per fissare il propri dissipatore alla CPU. Con il dissipatore in posizione, sollevate la clip metallica sopra il corrispondente aggancio in pastica, ripetete poi la stessa cosa per il secondo gancio. Successivamente bloccate il dissipatore abbassando la leva.
Intel ha introdotto questo sistema con il package LGA775. L’installazione richiede di spingere ogni pin all’interno del corrispondente foro sulla motherboard fino a che non udite un “click”.
Ruotare i pin di novanta gradi in senso antiorario per sbloccare il gancio e rimuovere il dissipatore. Dopo aver spinto i ganci nell’apposito foro della motherboard, ruotateli di 90 gradi in senso orario per bloccarli stabilmente in sede.
Dissipatori Screw On
Il problema più grande del metodo di Intel è che carica eccessivamente quattro punti della motherboard. Diversi produttori propongono che sia montata una placca di supporto sotto la scheda per distribuire equamente il carico; questi dissipatori si fissano solitamente tramite delle viti.
Installazione di alimentatore e scheda madre
Preparazione del case
Molti case supportano motherboard dalla grandezza variabile, ognuna con differenti punti di montaggio. Questi supporti servono per collegare un punto della motherboard chiamato “messa a terra” al piano di montaggio del case, in modo da ridurre le interferenze elettro-magentiche.
Molte motherboard usano una sistemazione delle porte posteriori personalizzata e includono una cover rettangolare da installare nell’apposita zona del case.
L’alimentatore è solitamente il componente più facile da installare. Normalmente è tenuto in posizione da quattro viti.
Installazione della RAM e delle schede
La RAM si inserisce in un unico modo. Assicuratevi che la tacca su modulo di contatto si allinei con lo slot, ed eseguite pressione ai due lati fin quando non sentite un “click”. A volte serve un po’ di forza.
Installazione dell’hard disk
I dischi fissi si bloccano con delle viti. I drive esterni si inseriscono solitamente dalla parte frontale del case, mentre i drive interni dalla parte interna.
Alcune note sui jumper dei drive Ultra ATA e ATAPI. Innanzitutto l’impostazione “Cable Select” lavora bene con molte motherboard e combinazioni di hard disk, e “l’ultimo drive” (quello con cui il cavo finisce) diventa quello Master. Secondariamente per configurare manualmente le combinazioni “Master/Slave” il drive finale dovrebbe essere Master. Terzo aspetto i drive Western Digital Ultra ATA hanno solitamente impostazioni diverse per “Master” rispetto a “Single”, e l’impostazione “Master” funziona male se tipicamente non c’è lo “Slave” sullo stesso cavo. Se invece utilizzate hard disk Serial ATA non dovrete configurare alcun jumper.
Cavi di connessione
Cavi della scheda madre
L’ultimo standard ATX prevede un connettore a 24 pin rintracciabile in precedenza negli alimentatori EPS per server, tuttavia molte motherboard non lo richiedono. L’esempio qui sotto mostra come un connettore a 20-pin possa entrare in un socket a 24 pin; tale connessione è progettata infatti per funzionare sia con cavi da 20 che da 24 pin.
Cavi per i dispositivi
I floppy disk dovrebbero essere un ricordo della storia, ma un mito non si scorda: la “striscia rossa” indica il pin 1 sul cavo dati, ma non si trova sempre sulla stesso lato del connettore d’alimentazione. Come vedete qui sotto, entrambi i drive hanno il pin 1 a sinistra, ma il drive in alto ha la connessione d’alimentazione a destra se visto dalla stessa prospettiva. La foto qui sotto mostra inoltre l’orientamente del cavo dati per tutti i drive che abbiamo testato. il pin 1 è sempre dalla stessa parte a dispetto della collocazione degli altri connettori.
Conclusioni
Molti controller RAID e/o Serial ATA richiedono driver aggiuntivi, solitamente presenti su un floppy. Durante le primissime fasi dell’installazione del sistema operativo appare un messaggio “prema F6 per caricare i driver di terze parti SCSI o RAID”. Premete F6 con tempismo e aspettate con pazienza che vengano richiesti i driver aggiuntivi.
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